Alessandra Novaga è una chitarrista con una solida formazione classica conclusa alla Musikhochschule di Basilea dove ha studiato con Oscar Ghiglia. Dopo molti anni trascorsi esclusivamente in ambito classico il suo corso artistico ha effettuato una svolta che l’ha portata a esplorare e a frequentare solo i territori della sperimentazione, della composizione e dell’improvvisazione ridisegnando così il suo rapporto con il suono e la performance.

 

Sempre più orientata verso la chitarra elettrica collabora con compositori che creano per lei un repertorio di suoni e gesti nuovi. 

 

Molto interessata al teatro, opera una ricerca anche in questa direzione creando partiture musicali strettamente legate al testo e alla recitazione collaborando principalmente con Elena Russo Arman, del Teatro dell’Elfo e con la compagnia Phoebe Zeitgeist.

 

Ha suonato in Festival come Angelica (Bologna), Donaueschinger Musiktage, Himera Festivaali (Turku FN), All Frontiers, Festival dei Due Mondi (Spoleto) e ha presentato i suoi progetti in Europa e negli Stati Uniti. Tra gli altri spazi, Area Sismica (Forlì), Cafè OTO, Hundred Years Gallery (Londra), Quiet Cue (Berlino),  O’ e Standards (Milano), e a New York, St. Mark’s Church (IAP, Ontological Hysteric Theatre), Silent Barn, Spectrum, Zebulon e Transient Series.

 

E’ la prima e unica chitarrista in Italia a suonare l’integrale di The Book of Heads di John Zorn.

 

Suona spesso in solo ma le sue collaborazioni passate e correnti includono artisti come Elliott Sharp, Stefano Pilia, Andrea Centazzo, Massimo Falascone, Gianni Mimmo, Patrizia Oliva.

 

Ha realizzato diverse registrazioni per Stradivarius, Clean Feed, a p p a r i z i o n i, Preludio.

In solo ha pubblicato Movimenti Lunari (Blume), La Chambre des jeux sonores e Fassbinder Wunderkammer (Setola di Maiale).

 

Elliott Sharp l’ha invitata a registrare un suo brano per la collana da lui prodotta I never Metaguitar III.

 

Alessandra vive e lavora a Milano.